{"id":344,"date":"2023-02-14T19:13:47","date_gmt":"2023-02-14T19:13:47","guid":{"rendered":"https:\/\/parrocchietrecolli.it\/?page_id=344"},"modified":"2023-04-02T20:49:12","modified_gmt":"2023-04-02T20:49:12","slug":"san-sebastiano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/parrocchietrecolli.it\/index.php\/parrocchie\/parrocchia-di-collepepe\/santi-e-patroni-di-collepepe\/san-sebastiano\/","title":{"rendered":"San Sebastiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-610 alignleft\" src=\"https:\/\/parrocchietrecolli.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/san_sebastiano_collepepe-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"487\" srcset=\"https:\/\/parrocchietrecolli.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/san_sebastiano_collepepe-169x300.jpg 169w, https:\/\/parrocchietrecolli.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/san_sebastiano_collepepe-577x1024.jpg 577w, https:\/\/parrocchietrecolli.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/san_sebastiano_collepepe-768x1363.jpg 768w, https:\/\/parrocchietrecolli.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/san_sebastiano_collepepe-865x1536.jpg 865w, https:\/\/parrocchietrecolli.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/san_sebastiano_collepepe-1154x2048.jpg 1154w, https:\/\/parrocchietrecolli.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/san_sebastiano_collepepe-scaled.jpg 1442w\" sizes=\"auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/>La tradizione vuole che San Sebastiano sia nato a Narbo Martius (l\u2019odierna Narbona) prima colonia romana delle Gallie, nella Francia Meridionale, ma lo si ricorda come Sebastiano di Roma, perch\u00e9 milit\u00f2 nell\u2019esercito romano e sub\u00ec il martirio nella capitale. Sant\u2019Ambrogio precisa, in merito ai suoi natali, che il padre proveniva s\u00ec dalla citt\u00e0 francese, ma che in realt\u00e0 San Sebastiano era nato a Milano. Martirizzato a Roma nell\u2019anno 288, fu sepolto\u00a0<em>ad Catacumbas,\u00a0<\/em>che presero il nome di catacombe di San Sebastiano. Sopra queste, venne innalzata la chiesa di San Sebastiano fuori le mura, in cui sono custodite le sue spoglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Sebastiano \u00e8 uno dei Santi Martiri pi\u00f9 conosciuti e venerati in tutto il mondo cristiano ed \u00e8 festeggiato il 20 gennaio. Si era convertito giovanissimo al Cristianesimo e pur rimanendo segretamente cristiano, aveva intrapreso la carriera militare, mosso non tanto da ambizione di gloria e di onori, ma dalla speranza di potere comunicare ad altri la sua fede ed aiutare tanti cristiani che erano perseguitati dai soldati al comando di ufficiali spietati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio appare come un brillante cavaliere, ardito e piacevole. Sembra di vederlo con la corazza metallica e i calzari, con lo scudo e la lancia, col mantello rosso svolazzante su un cavallo focoso, invidiato e rispettato da tutti, considerato tra i primi dall\u2019imperatore, a cui aveva giurato fedelt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era stimato e amato anche dal papa Caio, che conosceva la sua fede e la sua carit\u00e0 verso i fratelli sofferenti e perseguitati. Sebastiano per\u00f2 aveva nel cuore un disegno pi\u00f9 ambizioso: quello di estendere il Regno di Cristo, confortando i Cristiani condotti al martirio, li esortava a non cedere alle lusinghe di promesse terrene e a mantenere la loro fede fino all\u2019estremo supplizio. Scoperto il suo tradimento, l\u2019ira di Diocleziano fu violenta: l\u2019imperatore ordin\u00f2 che gli fosse condotto dinanzi e gli rimprover\u00f2 insistentemente la sua infedelt\u00e0: \u00ab<em>Ti ho sempre tenuto tra i maggiorenti del palazzo mio, ti ho affidato la difesa della mia vita e tu mi tradisci in questo modo e vieni meno al culto dei nostri D\u00e8i protettori?\u00bb<\/em>. Al che l\u2019intrepido cavaliere avrebbe risposto:\u00a0<em>\u00abPer la tua salute ho sempre pregato il Cristo e per l\u2019Impero Romano ho dato sempre onore a Dio che \u00e8 in Cielo\u00bb<\/em>. Allora l\u2019imperatore Diocleziano, sdegnato per tanta impudenza e cos\u00ec intrepida fermezza, ordin\u00f2 che fosse condotto in un grande campo, fosse legato a un albero e saettato dai suoi arcieri e lo riempirono di cos\u00ec tante frecce che pareva pure un riccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei secoli innumerevoli sono le opere d\u2019arte che riguardano il suo martirio. \u00c8 stato rappresentato da tanti artisti come il cavaliere romano, giovane e bello; appare sempre denudato, con le mani legate dietro la schiena incatenato ad una colonna o ad una pianta, colpito da frecce crudeli che lo rendono simile ad un agnello immolato, esposto alla piet\u00e0 e alla venerazione di tanta gente. Nella chiesa parrocchiale di Collepepe, una tela posta sulla parete destra, lo raffigura con il corpo martoriato di frecce in adorazione, insieme a San Vito, del Santissimo Sacramento sorretto dagli angeli. In passato, a Collepepe, era molto venerato come patrono della giovent\u00f9 e fino agli anni cinquanta, nel giorno della sua festa, si faceva vacanza a scuola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tradizione vuole che San Sebastiano sia nato a Narbo Martius (l\u2019odierna Narbona) prima colonia romana delle Gallie, nella Francia Meridionale, ma lo si ricorda come Sebastiano di Roma, perch\u00e9 milit\u00f2 nell\u2019esercito romano e sub\u00ec il martirio nella capitale. 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